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sabato, giugno 26, 2004

Scarafaggi acustici al pink devil

Una miriade di pensieri vorrebbero uscire dalla mia testa ma non è facile trovare le parole per poter descrivere al meglio quello che i Bugs sono stati in grado di regalare a tutti coloro che erano presenti al Pink Devil.
Grandissimi nei concerti elettrici, raggiungono livelli a dir poco sublimi nelle sessioni acustiche, e se di questo ne avevano già dato prova al Battisti Cafe il 28 Maggio, chi ha assistito ad entrambe i concerti non può far altro che convenire con me nel dire che giovedì scorso hanno veramente superato loro stessi. Raccontarlo è veramente difficile perché è impossibile rendere a parole suoni e melodie perfette, coronate da una voce così bella da lasciare il segno e che si è rivelata come mai prima d'ora.
A questo va aggiunto l'entusiasmo e la passione che si espandevano dal palco coinvolgendo ad uno ad uno ogni singolo spettatore … canzone dopo canzone … in un susseguirsi di pezzi a formare una set list mozzafiato.
Da Sometimes … passando attraverso Daughter, Black, Jeremy, Better Man, Not for You, I 'm Mine …. e continuando, senza risparmiarsi sulle improvvisazioni … fino a una Thumbing my way che ha tolto il respiro … " ... the questions linger overhead no matter how cold the winter, there's a springtime ahead . I'm thumbing my way back to heaven … "
… un'energia particolare aleggiava per tutto il locale, emanata dalla musica e dalle parole che sembravano dettate direttamente da quei cinque cuori e che ha fatto in modo, in un crescendo di emozioni, che questi si unissero a quelli di chi li stava ascoltando!!! Non c'era più differenza tra chi era li per loro e chi vi era capitato, forse, per caso ... per chiunque sarebbe stato difficile alzarsi per tornarsene a casa ... ( e non aveva nessuna importanza a che ora la sveglia avrebbe suonato la mattina dopo ! ! !)
... intanto, sul palco, Ema, Alex, Mike, Marco e Matteo sembravano inesauribili ..... e se forse molti si sarebbero aspettati dopo una bellissima Untitled l'attacco perfetto di MFC ... sicuramente ha lasciato piacevolmente sorpresi sia l'unione di U con Immortality che il riuscito inserimento di una tiratissima Green Disease nel bel mezzo di Rearviewmirror (neanche i PJ avrebbe osato tanto!!!)
L'atmosfera era sempre più calda e i ragazzi sempre più carichi, purtroppo però ci si avvicinava alla fine ... già … ma le sorprese non erano ancora terminate ... e se una bellissima Hunger Strike, con un grande Alex "Cornell", ha fatto tornare indietro di un po' di anni tutti quelli che il grunge ce l'hanno dentro al cuore da sempre ... Angel ha scatenato emozioni fortissime ... sapete … quelle che nascono dalle vibrazioni dell'anima e che arrivano a farti commuovere davanti a una memorabile versione di Corduroy (adoro quel pezzo, ma così è indefinibilmente bello!!!!).
... a questo punto è proprio ora di salutarsi ... e quale modo migliore per farlo?
Mike (Mcready ?  ) attacca e … parte una delle più belle canzoni della storia della musica
(ho esagerato??? No!!!!) .
" Unsealed on a porch a letter sat then you said, I wanna leave it again .".

Ecco, questo è un concerto dei Bugs .. non un semplice tributo ma emozioni alla stato puro ... l'impresa di renderlo a parole è stata veramente difficile (onore a chi prima di me ci è riuscito in modo esemplare!) perché quello che queste cinque anime sono riuscite a trasmettere a chi li ascoltava va al di la di tutto … e ogni commento risulta veramente superfluo.
Grazie e continuate così sempre.

Roberta.